Torno a casa col cuore più leggero in questa fredda e stranamente stellata notte di un Agosto nuvoloso. Torno a casa dopo una birra pacifica, che non mi fa più vomitare, e una chiacchiera con due amici speciali. Torno a casa e.

E stanotte ritrovo la mia stella. E posso tornare a brillare. Perchè non mi sento poi così sola. Stanotte, ritrovo la mia sorella, la mia madrina. Stanotte ritrovo un pezzo di me che mi mancava da un pò e che fingevo di non avere. Un’appendice che, dopo essere stata asportata per il dolore, è ritornata, perchè senza non si può. Stanotte, "Non lo sA RosO’".

E tutto il resto diventa offuscato. Le gambe che ancora mi fanno male, il freddo, le persone che stranamente mi passano intorno. Tutto il resto non è importante, perchè stasera c’è lei.

Cosa faremo ora? Chissà. Non sono in grado di rispondere e so che questa sera può costarmi ancora tanto dolore. Ma è un dolore che sono disposta ad affrontare se, nel frattempo, posso avere ancora lei accanto. Perchè lei mi è mancata in tutto questo tempo, e anche se io sono cambiata – ma cambio cambio e non cambio mai – e lei non c’è stata in tutti questi cambiamenti, in fondo non mi importa. Perchè quello che c’è in fondo al cuore per me non muore mai.

E’ questo il senso sottile che rende diverse le persone che incontriamo. Ci sono quelle che possono durare una vita intera nei nostri cuori per averle conosciute in situazioni alienanti che le hanno rese speciali. Ci sono quelle persone che, invece, passano con noi un’intera vita, ma di cui possiamo benissimo fare a meno. Ci sono le persone con cui stiamo bene in certi periodi, ci sono le amicizie di una stagione. Ci sono le persone che ti rimangono accanto. E il tempo passa, ma a tratti è come se non fosse passato. E così stasera in mezzo a stand estranei e Max Gazzè di sottofondo, io avevo solo voglia di parlare con lei, di farmi ascoltare, ancora una volta, da chi mi ascoltò in quei terribili giorni di primo liceo, mentre assente da tutto il resto farneticavo il mio dolore. Lei c’era allora. E c’è stata stasera. No, io non l’avrei chiamata. Ero lì, accanto a lei, l’avevo riconosciuta per il modo in cui si sposta i capelli dal viso. Eppure, pur essendo lì anche per lei, io non l’avrei chiamata. Era troppa la paura di rivedere quello sguardo gelido che in Marzo mi ha ferito. O forse era il mio lo sguardo truce di Marzo?

Non so. A volte è troppo difficile capirsi. Capirsi via sms poi. O con lettere che non arrivano mai. A volte è difficile chiedere aiuto. L’orgoglio prevale. Le aspettative prevalgono. La presunzione di voler essere capiti a tutti i costi. A volte prevalgono i mille fatui impegni di ogni giorno.

Per me, è prevalso solo il bisogno di non avere altri pensieri. perchè i pensieri mi fanno stare troppo male. E’ prevalso il mio egoismo. E’ prevalsa la mia pigrizia. Stanca di pensare ai problemi degli altri, mi sono impigrita e ho smesso di credere in quello che in fondo al cuore, invece, è sempre rimasto. E a malincuore, difronte ad una domanda diretta, mi sono trovata a rispondere a me stessa che in questo momento la persona a cui tengo di più è lei. E’ Rosaria. Perchè averla persa è doloroso e non ce ne si fa una ragione. Lontana da lei, non ho smesso mai di esserle amica. Non ho smesso di esserle sorella.

E ora? Ora sarà difficile, lo so. E non so da che parte cominciare e so che qualunque parte sarà sbagliata. Forse devo cominciare da quello che le ho detto poco fa. Torniamo ad essere sincere. Ed in sincerità, io in questo momento ho voglia di dirle che non riuscivo a pensare a nessun’altra madrina per la mia cresima. E che…

A di Amica. Amica non è una che la pensa come te. Amica non è una che passa con te tutto il suo tempo. Amica non è una che ha i tuoi stessi gusti in fatto di abiti e musica. Amica non è chi ti chiama solo quando non c’è nessun altro.

Amica è esserci, anche quando non c’è. Amica è sapere esattamente cosa ti direbbe se le chiedessi un consiglio. Amica è sapere che se vuoi, puoi chiedere. Amica è sapere che risponderai nel tuo modo e quello andrà bene. Amica è non prendersela per delle mancanze. Amica è non avere incomprensioni. E se ci sono, lasciarle andare via così come sono venute. Amica è sapere che c’è anche se è dall’altra parte del mondo. Amica è un’anima sola in due corpi.

Non voglio più chiedere perdono per le mie colpe. L’ho già fatto. Non voglio altro che essere sincera. E raccontare ad un’amica, in una  fredda e stranamente stellata notte di un Agosto nuvoloso, che sono cambiata e sono felice, a tratti. E raccontarle che mi manca. E raccontarle quello che avrebbe dovuto sapere. I  miei amici nuovi, i miei nemici, i miei flirts, le mie angosce e le mie paure.

Non vogllo perderla, quest’amica. Mai.

Cara Rosaria il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
credimi pensavo davvero di avere superato
il momento difficile
ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
se il vero sbaglio è stato il mio
perchè dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo
col senso del dovere

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