Il frigorifero

 Già l’ho detto altrove: il frigorifero fa parte del sogno americano. Eh sì, chi non ha mai immaginato una cucina con l’isola in mezzo e il frigo con il succo di frutta nei contenitori che tipicamente in Italia sono destinati al detersivo? Bè, io l’ho sempre immaginato. E d’altra parte avevo pure la cucina di Barbie che contribuiva ad alimentare questo sogno. Ancora oggi, che i miei si stanno decidendo per comprare la cucina, io mi trattengo dal dire loro di farla così, buttando giù un muro e allargandola in modo da poter mettere l’isola. Anche perchè questa casa così grande non ci serve poi a molto, e possiamo pure decidere di eliminare alcune stanze, non se ne soffrirebbe.

Ma più della cucina, l’elemento fondamentale è il frigorifero. Alluminio, con sopra le calamite, che tengono fermi gli appunti sulla spesa e sulle ultime telefonate ricevute – magari col telefono appeso alla parete, come si vede in buona parte dei telefilm americani, tipo Genitori in blue Jeans – . E dentro…Bè, dentro io vorrei che ci fossero tutti quei contenitori di plastica – tupperware, tipo – ben impilati, con i colori abbinati in modo logico – ovvero, gialli per i formaggi, verdi per le verdure etc etc. – e tutto sia semplice da prendere, senza dover cacciare ogni volta mezzo frigorifero per trovare quello che serve. E poi, assolutamente tabù le carte della salumeria – non si può capire quanto io le odi – ma piuttosto tanti contenitori di vetro in cui conservare ben stese le fette di prosciutto crudo e mantenere intatto l’aroma della mortadella senza che lo prenda, in sua vece, il latte aperto. Assolutamente tabù anche i rimasugli. In effetti, preferirei che gli invitati si sgozzassero piuttosto che dover conservare per secoli delle vivande preparate espressamente per loro. Da cui, ovviamente, lo scontro con mia madre, che è totalmente incapace di cucinare per il numero di persone che ha invitato, ma ogni volta prepara per un reggimento. E la frutta. Io lo capisco che l’anguria, una volta affettata, perde il sapore. Ma tenerla lì come la tiene mia madre…Me la mangerei, pur di non vederla, giuro! E l’acqua: ma perché nessuno si ricorda di rimettere una bottiglia almeno ogni volta che ne finisce una? L’acqua calda non la sostengo proprio!
Un po’ impicciosetta?! Eh sì, lo sono. E mentre penso a come impilerei le confezioni, mi viene in mente una scena de "La finestra di fronte": Giovanna, esaurita forse più di me – il confine è dato dalle sigarette che io, per il momento, almeno, non fumo – ha addestrato la figlia a mettere in un certo modo i detersivi per risparmiare tempo…
Ma tranquilli tutti: non ho intenzione di trovar marito, e, di conseguenza, diventare una isterica mogliettina. Piuttosto, perfetta casa da single.Qualcuno, a questo punto, lo so, lo so che direbbe che ho proprio bisogno di una scopata…(per inciso, la stessa cosa che l’amica di Giovanna le dice per tutto il film "Se lo fai bene, fa anche bene"!)
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4 Pensieri su &Idquo;Il frigorifero

  1. siii quei bei frigo a due ante, con i rubinetti per il ghiaccio e l’acqua sullo sportello più piccolo ….. bellissimiiiiiii ^_^

  2. un mio amico ha quel tipo di frigo e se ricordo bene mi disse che hanno un serbatoio all’interno dello sportello dove puoi mettere anche cocacola se vuoi ^_^

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