Guardi un telefilm, e ti pare che quella puntata sia apposta per te. Cominci a pensare. Pensavi già prima. La mia gamba stasera pulsa. Fare una scelta. Banale, alla fine: compilare una domanda e cliccare per inviarla. Semplice. E così difficile. Capire, sapere se è quello che voglio, sapere chi vuole questo. Quale parte di me, per lo meno. Ma si, in fondo si può fare. E si penserà domani.

E poi. Poi penso a questo week end che arriverà. Penso alle scritte negli ascensori. Penso alle mie scelte. Penso. Ripenso. Rivedo e penso ancora. E chiedo. E guardo e non stringo. Diffidente e imbarazzata, timida e impacciata. Ma va bene comunque, credo. In fondo sono io.

E ancora. Chiedo scusa, ma non ricevo risposta. Cerco un dialogo, ma trovo un muro. Passerà? No, non è questo il punto. E’ che poi non si torna più indietro.

Immagino. In aeroporto, da sola. E’ il tempo giusto. E’ la risposta al mio non appartenere più a questi posti. Cercare altri luoghi. Altri scorci. Altre esperienze.

Boh. Non so.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;

  1. La cosa più brutta è quando non si sa cosa si vuole. Lo so come ci si sente. E non si tratta di non avere il coraggio di decidere, è che davvero non si conosce la risposta. Affidati all’istino. Arriva all’ultimo giorno utile per inviare quella domanda. Aspetta l’ultimo minuto possibile per andare in aeroporto. L’ultima risposta è quella più istintiva, non sarà quella giusta, ma è quella presa in libertà. Bacio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...