c'è che fa le pulizie la domenica, c'è chi, invece, il lunedì.

La chocosuisse che cerco di digerire aveva molta più cioccolata del solito. Tuttavia, non è questo il problema della turbolenza gastrica, ma piuttosto lo spettacolo che da qualche ora a questa parte si mostra ai miei occhi: lo scaccolatore impunito. Da quando è arrivato, piazzato lo zaino sul tavolo tanto per mantenere la pulizia (zaino che, immagino, finisce per terra nella metro, etc etc), ha aperto botteghino. Prima si è ampiamente scaccolato il naso, guardandosi fiero la produzione odierna fresca fresca e calda calda. Nel mentre di un giro di ricognizione, ho potuto fargli la radiografia: capello riccio sopraelevato. Un panettone, per intenderci.  Tee-shirt nera, normale. Pantalone della tuta adidas a strisce verdi. Scarpe nere. Nel complesso, può andare. Se non fosse che la passeggiata mi ha permesso di vedere il pancino ben nutrito, nonchè il sederone, sballonzolare un pò da parte a parte. Vabè. Dopo la passeggiata, rientrato alla base, ha cercato di studiare. I piedi distesi sulla sedia difronte (che educazione..), le mani a reggere la capoccia. E reggi che ti reggi, inevitabilmente è finito a passarsele tra i capelli. Ora, che razza di sostanze ci saranno se, dopo questa pettinata delicata, si è guardato le mani (il tutto sempre sotto il mio accorto sguardo hehe) e si è staccato qualcosa, tipo come quando la vinavil rimane attaccata…?

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