L’argomento è pesante. E così, dopo una lettura angosciante su Tchernobyl, faccio fatica a continuare. Forse il silenzio che comincia ad avvolgere la biblioteca mi sarà d’aiuto, ora che tutti si allontanano per pranzo e io rimango da sola a battere sulla mia tastiera (che tra l’altro ha perso la funzionalità dello zero quasi completamente ed ha dei leggeri problemi di contatto delle casse ma vabè), ripensando alle strane rivisitazioni di Dante in cui ogni tanto si inciampa e che mi fanno un pò sorridere, rallegrando quanto meno la seriosità dell’argomento.

1

 

 

 

 

E intanto, un breve scambio di mail con due interlocutori di lingua diversa (e non solo lingua) mi fa perdere il conto dei giorni, e l’aggiornamento telefonico del proprietario di casa terrorizzato dall’idea che qualcuno possa avere una copia delle chiavi molto più di quanto non lo sia io (che tanto sono sicura che si tratta di qualche amabile vicino che si starà divertendo guardando il MIO dvd di Amélie Poulain appena scartato dal cellophan ma che avrà brutte sorprese quando deciderà di fare delle foto con la MIA fotocamera rotta e che non sarà in grado di ricavare un centesimo dai MIEI orecchini che sono quasi tutti di bigiotteria – ma di gran classe :p – ) mi fa venire una gran paura soltanto della burocrazia che – forse – dovrò affrontare. E mentre tutto questo, nel mio zoo le dinamiche continuano ed evolvono e sorrido al pensiero che piano piano, zitta zitta, ho conquistato il mio posto qui dentro. E c’è quella ragazza con i capelli corti che da due giorni mi saluta con grandi sorrisi, c’è la musulmana che, i denti bianchi che risaltano sul suo viso, mi chiede un chek complice del suo abito (e capita anche da queste parti che ci si macchi, ahiahi povere donne), e c’è l’italiano amico dell’inquietante che mi ha stupito col suo modo di tenere in mano la sigaretta e c’è il figo, che stamattina correggeva dei compiti  e la sua amica colpi di luce che è arrivata tardi e ha cercato di sedersi di fronte a me ma – ahimè – non c’è presa libera per il pc e ha dovuto sloggiare lontano da lui (che invece quando è arrivato si è seduto giusto difronte a me!) e c’è la principessa che l’inquietante ama tanto che invece è scesa a mangiare con un altro tizio, dopo avergli fatto gli occhi dolci per un abbondante quarto d’ora….e io li osservo e li metto in quei ricordi che nessun ladro riuscirà a portarmi via.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...