Esiste un’insana paura/di cercare altrove il bisogno/ed appellarsi al sogno/per una gioia che dura/Come se uno sbaglio fosse dolore/e rischiare soltanto l’errore si prendesse tutta la posta/lasciandoci niente in tasca/tutto quell’amore disperso/non era previsto (max gazzè)

Sono densi questi ultimi giorni a Parigi.

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17 Pensieri su &Idquo;

  1. Sofferenza e felicità non hanno lo stesso peso specifico…. sono convinto che per distillare una sola goccia di felicità pura ci voglia un mare di sofferenza… ma quella piccola dose… è come una luce… che rischiara tutto quando dentro abbiamo il buio… la senti scorrere… ti da una sensazione di leggerezza… e tutto diventa diverso… cose… persone… dettagli che prima non avevano importanza… ritornano cornice di un quadro meraviglioso…

    Lo_Scrigno

  2. Sono d’accordo: il peso specifico è diverso, ma non credo che la sofferenza sia necessaria per distillare quella goccia: piuttosto, è che la sofferenza ci rende capaci di percepire la felicità, di cogliere la differenza. Metaforicamente, è la sofferenza che ci offre gli occhiali per guardare il quadro e la cornice con gli occhi giusti.

  3. X essere felici… bisogna passare attraverso la sofferenza… non importa se quest’ultima sia un metro x misurare la felicità o un mezzo con il quale raggiungerla… soffrire è fisiologico… ma ne vale la pena…

    Lo_Scrigno

  4. Perchè è fisiologico? Non è necessariamente detto…Voglio dire, non escludo la possibilità che ci siano persone capaci (a torto o a ragione, questo è indubbiamente discutibile) di lasciarsi scorrere la vita addosso senza provare dolore. Che poi magari questo comporti anche non provare felicità, è probabile (ma non certo). Sbaglio?

  5. Non credo che sbagli… ci sono persone felici senza essere passati per la sofferenza… ma penso che non riescano a dare il giusto valore a quello che hanno raggiunto… certo… si può usare la sofferenza degli altri per dare valore alla propria felicità… ma secondo me non è la stessa cosa…
    PS. cosa è per te la felicità?…

    Lo_Scrigno

  6. noooo… non avevo pensato ad una cosa del genere… so che l’uomo è capace di tutto… ma costruire la propria felicità sulla sofferenza inferta ad altri… spero che sia un concetto ristretto a pochissime persone…

    Lo_Scrigno

  7. Nessuno… Magari…
    PS. X me la felicità… è una questione di completezza interiore… è come se fossimo capaci di rigenerarla in continuazione… ma le mancanze… sono come delle falle… la disperdono… più una cosa ci manca… meno felicità riusciamo a trattenere… possiamo scambiarcela… travasarla da uno all’altro… ma è fondamentale fermare le perdite… raggiungere un equilibrio… sentirsi completi con quello che si ha…

    Lo_Scrigno

  8. sono d’accordo… la felicità è qualcosa a cui la teoria e le parole stanno strette… e poi… è difficile razionalizzare e concettualizzare gli stati emotivi…

    Lo_Scrigno

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