E’ difficile tornare a casa. Chiudi la borsa rossa ancora una volta. Tutti dormono, e l’aria di Modena è piacevole. Il pollice, nero, segno di quanto sei maldestra, a ricordarti questi giorni cuscinetto tra due vite. La tua e la tua. Mentre posi la testa sul cuscino a pois gialli, le foto che hai scattato – piccola Claire  – si ripetono all’infinito. E non trovi parole per dare l’addio a Parigi. Alphonse Daudet parla per te, tra le lettere del suo mulino. E il letto è così vuoto.

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6 Pensieri su &Idquo;

  1. ma dai! pensa che bello ritornare a casa, uscire la sera a via pretoria (dove non mi incontrerai più tutte le sere), spettegolare sulle ultime conquiste del tappo rosso, cercare di recuperare tutti i pettegolezzi di questi mesi. ben tornata!

  2. ci sonE persone che, anche se mancano per via Pretoria tutte le sere…bè, la loro presenza si sente lo stesso.
    Oddio che ho detto….Ma che mi fai?!?!!? :p

  3. si parte per ritornare…
    e si torna per ripartire lù…
    guarda come fa il mare, che va e viene sul bagnasciuga!
    notte nervosa, mi hanno rubato della cose alla macchina!
    aaaarghhhhhh!
    baunotte e bei pensieri
    g.

  4. @ giusno: allora come io penserò al mare che ritorna e poi si allontana, e alla mia Parigi che non sarà lontana per sempre, tu non pensare più alla tua macchina…Ladri ignobili!

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