caffè lungo stamattina

Tutti mi chiedono quando finisco, mi guardano con aria sospetta, mi scrutano e fanno spallucce. Mi parlano delle prospettive di futuro che dovrei prendere in considerazione, mi chiedono che potrei fare qui e se mi piacerebbe partire.
Penso allo studio associato che ho sempre pensato, con il divano e la macchina del caffè, il tavolo per mangiare tutti insieme, tele vivaci alle pareti. Uno spazio di riunioni, per mettere insieme le nostre idee, per essere squadra. E ognuno con la sua scrivania e i miei post-it ovunque.
E quel B&B con le persiane azzurre che un giorno vorrei curare, e preparare la colazione a chi passa per caso. Raccoglierne le storie, condividerne i dolori e sentire i profumi dell’estate. Scalza, sulla pietra.
E parlare un’altra lingua. Tu me manques, Madame. Sentirlo dire da chi con lunghi capelli biondi mi ha offerto un ragnetto strabico che ora viaggia con me in macchina fa effetto. E sentire le parole di chi non smette di credere, alimentando la speranza di aria e di km. E, forse, non avere voglia di partire, ora che sono a casa. Ho consegne da rispettare, e voglia di acqua da soddisfare. Come si fa?
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...