buona notte

Ti cerco. Guardo la finestra di msn, tu non ci sei. C’è la tua foto, quella che mi piace tanto, col profumo di sabbia sulle mani.

Oggi ti ho cercato a lungo. Ti ho scritto, il paesaggio fuori era grigio e colorato d’autunno. Avevo molte cose da fare, e pensavo a quelle che farò con te.  Volevo scriverti, c’ho provato. E’ brutto ammettere di non saper tradurre i pensieri, le emozioni. E’ brutto essere così, pensierosa, e dubitare e non saper fare la scommessa giusta.  Poi, leggo pagine che mi danno risposte,  e penso che non sbaglio scelta.

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12 Pensieri su &Idquo;buona notte

  1. La malattia, dicevano i romantici, eleva il pensiero. Il dolore, dicono i cristiani, eleva lo spirito.
    Certamente da malato e da sofferente si ha una sensazione di comprensione del mondo che pare superare quello stretto limite che ci contraddistingue.
    Finché una persona in questo stato pensa a degli oggetti che lo circondano il risultato si può riassumere in una patetica forma di follia.
    Ma se una persona che si sente al di là del tangibile prova ad avvicinare quell’assoluto intangibile che è l’io di un’altra persona i risultati paiono subito grandiosi. Si crede di aver capito tutto o di saper con-patire appieno con la persona in questione. Ma questa è una forma di follia ancor più subdola e perigliosa.
    La via intermedia è quindi guardare dentro sé stessi e lasciarsi trasportare dalla malinconia che il dolore sa creare. In genere si dice che questo tipo di indagine è fruttuoso e i romantici ne hanno fatto il loro vessillo. Ma quando si guarda dentro sé stessi non può esserci oggettività. Esiste soltanto un fluire di pensieri che di tanto in tanto guizzano fino al cosciente per poi tornare in quel semi-oblio che è l’inconscio.
    Quindi il dolore, qualsiasi sia la sua origine, è un sentimento che principalmente ci guida in modo non palese e per nulla controllabile. E infincia gravemente la nostra capacità di analisi. L’unica via di scampo è avere il coraggio di abbandonare l’isola dove il dolore alberga con forza per trovarne un altra dove il suo potere è limitato. Aver cioè fiducia che sia possibile avere scelta nella vita e credere che nessuna strada è meglio di un’altra a priori: alzare lo sguardo ritto a sé e voler guardare il bivio negli occhi è, quindi, il primo passo.

    — Parole di un malato qualsiasi

  2. Sarò più conciso… 🙂
    Il fatto stesso che trovi risposte e che non sbagli scelta significa che te la stai vivendo tutta questa storia, e questo è mooolto importante… A differenza di altri! 😛

  3. Non so che tipo di situazione stai passando ma sai cosa ti dico? Fai tutto ciò che ti senti, ascolta la tua parte irrazionale, la tua passione, cuore ed anima, rischia tutto se per te ne vale la pena… niente rimpianti.
    buona fortuna

  4. ..scusa.. ma nelle tue parole, lette per caso, ho rivisto me….e “il malato qualsiasi” parla quasi come un mio amico!!!..non frequento i blog, quindi non conosco i meccanismi che li regolano…sai però, una cosa la posso dire:”la passione, l’amore, il forte coinvolgimento bisogna viverli…anche se io non ci sono riuscita sempre e porto con me qualche rimpianto!!”

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