viaggiare, e non dimenticare

Ripesco questo post che avevo scritto, ma che poi avevo dimenticato nel cassetto…

Lo ammetto, compilare il modulo Esta mi metteva un po' di terrore, con tutte le dichiarazioni da fare e le informazioni da dare etc., e quando l'ho presentato in aeroporto, l'effetto era sempre quello, e la domanda che mi ronzava per la testa era: "ma come, arrivo nella città della Statua della Libertà e devono controllarmi così?"
in effetti, poi, al controllo mi hanno fatto un sacco di domande ed hanno ripreso le mie impronte, e poi, finalmente, ero in aeroporto, dopo un volo così lungo che,  se non lo avessi fatto , no, non avrei creduto che quel bestione di aereo si potesse mantenere in aria tutto quel tempo con tutta quella gente grassa.
L'aeroporto uguale a tutti gli altri, eh. Non sai dove sei fin quando non metti il naso fuori ed i taxi gialli ti dicono: "ehi, baby, sei a New York", e correndo come pazzi ad un certo punto ti presentano lo spettacolo della skyline di Manhattan al tramonto.
 

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