Tag-Lu

I cassetti: se ne avessi tanti dividerei i calzini bianchi, da quelli blu, da quelli neri e da quelli colorati. Già, riuscirei a mantenere ordine, invece di mescolare tutto ogni volta alla ricerca del colore del giorno. 

Non si tratta solo di roba materiale però. Il disordine che c'è tra calzini e sciarpe si riflette pari pari anche in tutto quello che conservo perchè prima o poi mi servirà. E' lavoro, ed il mio lavoro oggi mi obbliga a trovare stimoli e spunti interessanti un pò dappertutto, e ce ne sono, eh. In rete si trova una quantità di roba che passerei le giornate a leggere; invece, magari capita di dover far altro, ma non poter perdere quello spunto, e poichè la memoria non è la mia dote migliore, ho bisogno di appuntare, fermare da qualche parte.
Ora sono sommersa da segnalibri, preferiti, feed, paper e quant'altro, ma è il tempo di cominciare a mettere nero su bianco, tenere quel che serve e buttare gli inutili orpelli. Insomma, un cambio di stagione nell'armadio, ma stavolta devono restare solo i classici, quelli che non tramontano mai, e che possono portarmi da qui in un'altra era
 
L'era, già, questo è il punto. Sto cercando il cambiamento, e sto immaginando che dentro di me si verificherà di pari passo con quello fuori di me. In sostanza, immagino che quando cambieranno le condizioni, forse allora riuscirò anche a trovare l'equilibrio che oggi faccio fatica a mantenere. Forse però è un'illusione. Ci pensavo, quando sono capitata qui sopra (un altro degli orpelli, inutile per la ricerca ma forse..utile però per Lu' :D).
Sembrerebbe, insomma, che la felicità, se vogliamo chiamarla così, non ci cade dal cielo e che dobbiamo lavorarci, anche con piccole cose. Sì, bè, lo avevo già capito quando, un pò di tempo fa, mi sono detta che avrei dovuto dedicare più tempo ad asciugarmi le mani, prima sgocciolandole, poi prendendo in mano la salvietta per completare, ed infine rimettendola a posto ben piegata. Mi sono accorta che no, non ho mai tempo, eppure riesco a fare tutto, ed allora potrei darmi una calmata e continuare a fare tutto, solo respirando nel frattempo. E' difficile però, perchè forse non è questione di non avere tempo, ma di modo d'essere. Insomma, se mi etichettassi, io sarei una che va di corsa, che cammina di corsa, che lava le mani di corsa, che cerca i calzini di corsa, legge di sfuggita e fagocita il pranzo insieme all'aria. Se fossi davvero così, però, allora, non sentirei l'esigenza di cambiare, e di dare un pò di lentezza alla mia vita, no? Invece, quando riesco a controllare la frenesia, sento migliorare la qualità della mia giornata, e riesco a gestire meglio anche i malumori che, inevitabili, appartengono al doversi confrontare con certi altri e a dover accettare scelte che non sono le proprie, ad esempio. 
Insomma, quando arriverà quel cambiamento, sarà davvero tale se nel frattempo avrò realizzato il GREAT DREAM.  :) 
Intanto, però, continuo con il cambio di stagione, etichettando qua e là perchè se posso pure fare le cose con lentezza, la memoria…su quella credo di non riuscire a lavorarci 😦 

Soundtrack: Vuoti a rendere, Max Gazzé 

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