Liberez le Tibet

Di quel ragazzo con li occhi chiari che gridava e sul suo zaino chiedeva dove va il mondo, e di quel signore che alzava il pugno e poi osservava che avevo freddo, di quella donna a cui hanno tolto la bandiera.


Di quel gruppo che si é infilato nel cantiere e da li’ ha issato la sua bandiera, di quella ragazza che non aveva più voce e continuava ad urlare forte -liberté d’expression liberté d’expression-


Di quella bandiera che ha sventolato da una finestra dell’Hotel de Ville

 


E di quel flic scortese -qu’est-ce que vous voulez, c’est notre travail – e di tutti quegli altri armati fino all’osso che correvano di qua e di là.


Di tutto questo ho osservato oggi e sono triste.

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un vaccino per la vita

La realtà è che stanotte ho ancora un sacco di cose da fare, ma un attimo di tempo per questa cosa che voglio dire dovevo trovarlo. Dunque. Prima la notizia: Ragazze residenti in Basilicata, classe 82 o 83, Venerdì 21 Dicembre, tra le 09 e le 13 rendez-vous al Reparto di Ostetricia e Ginecologia, Padiglione F2 dell’Ospedale San Carlo (non so se vale pure per le fanciulle del materano o di altre zone della Regione, questo è quello che so, meglio di niente), presentarsi munite di documento di identità per beneficiare – finalmente – della Campagna "Un vaccino per la vita".
Detto questo, vi racconto. Ero a Parigi quando ho saputo che lo Stato Italiano passava gratuitamente alle dodicenni il vaccino, appena entrato in commercio, contro il papillomavirus, che è ritenuto una delle cause  dell’insorgenza del cancro al collo dell’utero, con la giustificazione nel fatto che il vaccino è tanto più efficace quanto più giovane è la donna che lo riceve e meno sviluppata la sua attività sessuale.
Non nego che mi sono sentita esclusa. Non che qualcuno mi impedisca di vaccinarmi comunque, ma questo medicinale costa 188€ (se non sbaglio) a fiala, e le fiale sono ben 3.  I conti sono facili. Ad ogni modo, rientrata in Italia ho saputo per caso (non che mia madre se ne fosse resa conto eh) della campagna della Regione Basilicata "Un vaccino per la Vita", che allargava la distribuzione gratis alle donne nel 15°, 18° e 25° anno di età. Ed io rientro nell’ultima categoria, appunto. Ho cercato informazioni più precise, prima rivolgendomi direttamente al mio medico curante, che in effetti non ne sapeva molte più di me, e poi chiamando il numero verde 800 29.20.20, che è quello riportato sui manifesti. Mi hanno rimandato al centralino della Asl per le vaccinazioni, ma qui nessuno sapeva dirmi niente. Sono andata di persona alla ASL, e la situazione non è migliorata, l’unico che ha saputo dirmi qualcosa è stato un medico, che mi ha chiesto quando ero nata e mi ha detto che ero esclusa, perchè la campagna riguardava le ragazze nate da luglio ’82, ed io sono di aprile. Vabbè. Ho fatto spallucce e me ne sono tornata a casa. Poi un paio di giorni fa una mia amica mi ha informato dell’appuntamento del 21, e FINALMENTE   questa mattina ho ricevuto una telefonata da una donna, che mi ha detto appartenere ad un’associazione tipo IRIS, ma non ne sono certa, e che mi ha descritto la situazione, invitandomi a presentarmi il giorno 21 ed aiutarle a diffondere l’informazione, proprio perchè, come io stessa le ho detto, qualche problema di pubblicità c’è stato. Ora, io sono pronta, e sto facendo il mio giro di telefonate, sms e mail per avvertire quante più persone possibile. Mi scuso per le informazioni probabilmente imprecise ed insufficienti, ma meglio di così non sapevo fare.
P.S. Si badi: ancora ora io informazioni in rete non riesco ad ottenerle, l’unica cosa è un documento, formato pdf, reperibile a questo indirizzo.

sintetica

Le calli e la pioggia e lo sprizz (gli innumerevoli sprizz, in effetti) e i relatori e questi giovani architetti bellissimi e il vaporetto e lo stile veneziano e piazza San Marco e i colombi che di giorno ci passeggi in mezzo e di notte li fotografi mentre dormono ed il vinaio ed i citofoni e la libreria Mondadori e l’acqua alta e la tua musica ed i tuoi libri e la tua borsa così compatta e l’aereo e i lampadari e le toilettes di Palazzo Franchetti e i cestini dell’immondizia riempiti delle giuste parole, ed il vino ed il piano regolatore delle città del vino e le persone che hai intorno e le promesse che ti aspetti e la zuppa tipica e la gente lucana e un ristorante ed un caffè.
Il mio cielo mi mancava, ma è stato molto bello.

sesso debole

Lei ha quattro anni e mezzo. Lui giusto il doppio. Lei arriva oggi accompagnata dagli zii (che sono anche i miei) che pranzano qui. Lui ormai ha invaso casa da 15 giorni, e presto tornerà nella sua città, Modena. Pare sia amore. Giocano pacifici per un bel pezzo. Lei compita sulla sua sediolina incolla, taglia, sfoglia, scrive. Lui con la PS2. Ma vabè. Una coppia moderna. Lei vanitosa e riempita di complimenti, per quell’abitino di tulle troppo grazioso e i lunghi capelli biondi che si arricciano sulla schiena magra. Lui bello tondo, mangione e buongustaio, un po’ prepotente e sempre con la risposta pronta. Se la battono, sulle parole in effetti.

 

Poi all’improvviso un urlo. Di lui. Senza sapere esattamente che è successo, quel che è certo è che lei gli ha spruzzato del profumo in un occhio.

Che caratterino. Che amore.

unibas d'estate

Quando il Rettore Tamburro si candidò, ero ancora una Rappresentante degli Studenti nel Consiglio di Facoltà di Ingegneria. Allora, ricordo bene, lui parlava della voglia che aveva che l’Ateneo potesse diventare un luogo dove vivere bene, condividere il tempo e le esperienze, avere lo spazio per diventare comunità in cui crescere e dove la cultura fosse il sostrato. Parlava dell’esigenza di far circolare le informazioni e di come avrebbe voluto che la pagina web fosse utilizzata così.
Ora, la mia domanda è: se questo fosse vero, non mi sarei dovuta trovare, ieri, a rispondere male alla Guardia Giurata che, oltre i suoi compiti, mi chiedeva perchè non fossi informata del fatto che, per il mese di Agosto, il Campus di Macchia Romana rimarrà aperto solo fino alle 15.00 i giorni dispari e fino alle 19.00 i giorni pari (sabato escluso, s’intende), fortemente innervosita dal fatto che ha voluto (o dovuto, non so) prendere le mie generalità. Questa non è un’informazione "rilevantissima", ma comunque funzionale. Era tanto difficile (sempre che si possa ritenere utile questa riduzione di orari) renderla disponibile a chi passa il suo tempo qui, compresi i docenti?

Rilievi #1

C’è chi ci ha offerto un bicchiere di thè freddo maison, chi ci ha guardati diffidenti, chi si è fidato e ha chiesto consigli extra. Qualcuno ci ha fulminato con lo sguardo, qualcun altro ha aspettato che gli rivolgessimo la parola. Altri ci hanno raccontato la storia del posto, un vecchietto un pò sordo ma arzillo ci ha fatto mille auguri.
Alcuni palazzi sono messi male, altri molto al disopra delle aspettative.
Un lento riabituarmi a questa piccola città, dove sai sempre orientarti, e conosci sempre qualcuno. così, da bussare alla prof del ginnasio che, i capelli un pò più bianchi, si stupisce che tu studi ingegneria perchè, dice, ricorda ancora i tuoi temi. E il marito, ex sindaco, racconta di quella signora anziana che telefonò al comune, per sapere quando ci sarebbe stata la prossima scossa.

Quando poi dicono che fare gli ingegneri è sterile.
Ho anche rimediato un bell’eritema solare, con tanto di annessa striscia-borsa che mi spacca in due le spalle.
E, per fortuna, oggi niente attriti.

L’argomento è pesante. E così, dopo una lettura angosciante su Tchernobyl, faccio fatica a continuare. Forse il silenzio che comincia ad avvolgere la biblioteca mi sarà d’aiuto, ora che tutti si allontanano per pranzo e io rimango da sola a battere sulla mia tastiera (che tra l’altro ha perso la funzionalità dello zero quasi completamente ed ha dei leggeri problemi di contatto delle casse ma vabè), ripensando alle strane rivisitazioni di Dante in cui ogni tanto si inciampa e che mi fanno un pò sorridere, rallegrando quanto meno la seriosità dell’argomento.

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E intanto, un breve scambio di mail con due interlocutori di lingua diversa (e non solo lingua) mi fa perdere il conto dei giorni, e l’aggiornamento telefonico del proprietario di casa terrorizzato dall’idea che qualcuno possa avere una copia delle chiavi molto più di quanto non lo sia io (che tanto sono sicura che si tratta di qualche amabile vicino che si starà divertendo guardando il MIO dvd di Amélie Poulain appena scartato dal cellophan ma che avrà brutte sorprese quando deciderà di fare delle foto con la MIA fotocamera rotta e che non sarà in grado di ricavare un centesimo dai MIEI orecchini che sono quasi tutti di bigiotteria – ma di gran classe :p – ) mi fa venire una gran paura soltanto della burocrazia che – forse – dovrò affrontare. E mentre tutto questo, nel mio zoo le dinamiche continuano ed evolvono e sorrido al pensiero che piano piano, zitta zitta, ho conquistato il mio posto qui dentro. E c’è quella ragazza con i capelli corti che da due giorni mi saluta con grandi sorrisi, c’è la musulmana che, i denti bianchi che risaltano sul suo viso, mi chiede un chek complice del suo abito (e capita anche da queste parti che ci si macchi, ahiahi povere donne), e c’è l’italiano amico dell’inquietante che mi ha stupito col suo modo di tenere in mano la sigaretta e c’è il figo, che stamattina correggeva dei compiti  e la sua amica colpi di luce che è arrivata tardi e ha cercato di sedersi di fronte a me ma – ahimè – non c’è presa libera per il pc e ha dovuto sloggiare lontano da lui (che invece quando è arrivato si è seduto giusto difronte a me!) e c’è la principessa che l’inquietante ama tanto che invece è scesa a mangiare con un altro tizio, dopo avergli fatto gli occhi dolci per un abbondante quarto d’ora….e io li osservo e li metto in quei ricordi che nessun ladro riuscirà a portarmi via.

La grammatica non è un'opinione:

Ricevo stamattina questa mail.

Gentile Cliente ,  
Per prima cosa vogliamo ringraziarla di usare i nostri servizi si BancoPosta Online e speriamo che siete sodisfatti della qualità dei servizi che vi offriamo.
Siccome nel ultimo periodo abbiamo avuto sempre più clienti che utilizzano i nostri servizi online,sono comparsi dei problemi nel nostro server, il sistema non riuscendo a tener fronte alla grande richiesta di transazioni cosi che alcune non sono state concluse oppure spesso escono errori come "Server too Busy" o "Transazione non riuscita, riprovare più tardi". Stiamo provando di risolvere al più presto questi problemi e per migliorare la qualità dei servizi abbiamo eseguito un upgrade al nostro centro di dati. Il rinnovamento del soft a portato la perdita di alcune informazioni, per quello vi preghiamo di confermare che il vostro conto e ancora attivo si che funziona in parametri normali. Per confermare tutte queste click sul seguente link:

Accedi ai servizi online di Poste.it e verifichi il suo account
 
La ringraziamo per la sua colaborazione con la BancoPosta Italiana
Che meraviglia!
Aggiornamento: Letti i commenti, ringrazio Margherita, ho evidentemente eliminato il collegamento al sito fasullo, che era rimasto nel mio copia e incolla…Sono distratta, lo so. Ma il crimine, ad ogni modo, può pure fare un corso di italiano! Vabbè, almeno posso mantenere un pò di fiducia nelle Poste Italiane (?!?!)

sveglia alle 5.00

Le lenzuola sono pulite, fresche. una calla sulla scrivania, dei tulipani sul pianoforte. I ranuncoli in cucina e due pacchi regalo sul letto. Sono tornata a casa…e i miei non aspettavano altro…