istruzioni per l'uso. Come è facile crescere un cane.

Gestire un cucciolo è proprio difficile. Uno pensa che tutto succede così, senza far niente, e ci si trova vecchi con un vecchio cane appisolato sotto la poltrona, tutti felici davanti al camino a leggere un libro (che poi, si sa benissimo, da vecchi pure la vista s’abbassa, che cavolo vuoi leggere con la sola luce della fiamma?O è un fiammone, e allora ti bruci i piedi, o non leggi). Comunque, dicevo, pare tutto facile. Prendi quel batuffolo che sta in una mano e ti diverti a farlo giocare e a lanciargli la pallina. E lui la prende pure, e la riporta, magari (o la seppellisce distruggendo il giardino che tiri su con infiniti stenti e talvolta scarsi risultati). Nel frattempo, ridi, vedendo che fa pipì e cacca un pò ovunque capita e mica ti preoccupi pensando che questo andazzo farà andare a rotoli la foresta amazzonica a furia di consumare scottex e ti renderà dipendente dall’alcool che usi per disinfettare (e puntualmente sniffi).
Poi comincia la fase della spesa al supermercato, e della miglior scelta per il cucciolo, tra quei giochini inutili (digressione: cosa ci fanno dei gatti con le trottole che vendono all’iperfutura?Fonti certe dicono che non ci giocano, come si sospettava, ma, tant’è, le stesse fonti certe le hanno ingenuamente acquistate). Finisci a fare il giro della città alla ricerca di nascostissimi negozi chiedendo ad improbabili cittadini che forniscono ancora più improbabili informazioni ("sta’là, sulla salita, ma perchè non andate da quell’altro?" – della serie i cazzi suoi mai – ). Finisci incastrato in una rete che dovrebbe – e dico dovrebbe – consentire di tenere il cane sicuro nel bagagliaio (D.Lgs. 285/1992, art. 169, sono informata, eh), ma che non si capisce nè dove comincia nè dove finisce, e devi inventarti tu un fantasiosissimo modo per fermarla, perchè è tutt’altro che universale, come il menzognero opuscolo di istruzioni afferma.
Ti svegli contenta e porti la colazione al cucciolo (che ormai si alza ogni giorno di più (ma che fa la notte, tiene le zampe nell’acqua?), e fai per riempirgli la ciotola con chiara e fresca acqua ma strap. La tua camicia da notte, quella che hai comprato a Paris, con amore, affetto, entusiasmo. Ecco, proprio lei, ora è diventata così. Urli, sbraiti, ma poi tanto non resisti a ‘sto faccino tenero . E continui a gocare con lui, e ci condividi pure la sedia a sdraio su cui in costume prendi il sole pomeridiano e leggi e studi cose che ti piacciono un sacco. E ti arrabbi da morire quando, tra tutta questa gente di passaggio in questi giorni, si presentano pure quei cattivacci che vogliono legarlo per non averlo tra i piedi (e soprattutto attaccato ai pantaloni). E allora te lo prendi e te lo coccoli e te lo porti di qua e di là e sopporti tutti i graffi che ti fa e urli solo – ma proprio di dolore – quando coi dentini affilati affonda e ti fa male.
E vabè, alla fine crescerà.
E allora, armiamoci e partite, e ti trovi per la seconda volta (ma la prima solo a vuoto, che pure i veterinari vanno in vacanza il giorno in cui ti danno l’appuntamento) con lui in macchina da sola per le vie della città.
Tutto bene, resisti più di un’ora a spupazzartelo mentre gli altri cani seguono il loro turno, lo metti finalmente stanchissima sul tavolo del dottore, lo coccoli mentre gli fa la punturina (e ce l’abbiamo quasi fatta, solo un’altra!!!), chiedi consigli e parli di lui e riesci a trascinarlo in macchina di nuovo quando ecco. Mentre guidi, ecco che sfonda la rete (e non ha nemmeno tutti i torti, i modi fantasiosi con cui era bloccata erano molto artigianali), passa prima sui sedili posteriori, ha un tete-à-tete con il parasole, passa davanti e pare acquietarsi, finalmente accanto a te.
Talmente quieto, che gli scappa ancora la pipì. E la fa lì, sul sedile.
Penso che imparerò ad abbaiare.
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Quanto tempo ci vuole a stendere il bucato?

Che so, dieci minuti, un quarto d’ora al massimo. Poi, se sei in campagna, con un grande stendipanni, il lavoro è ancora più semplice.
Ma.
Ma non bisogna mai sottovalutare dettagli fondamentali che possono rendere quel quarto d’ora non solo esteso nel tempo (venti minuti? venticinque? Mezz’ora, dico, mezz’ora?!?) ma soprattutto doloroso e fastidioso…
Del tipo.
Un cucciolo improvvisamente diventato alto (e promette di alzarsi ancora). Candido quando è arrivato qui, non fosse che per una mezza faccia bendata (si vabbè, era un avvertimento), e oggi pieno di macchie nere. Con quei dentini affilati da provare ancora. Allegro, la coda da un lato all’altro a velocità vorticosa.
Modo’, si è lui. Per lui, io che stendo il bucato=giochi. Per me, lui che mi ruzzola intorno mentre stendo il bucato=inferno.
1. Si tratta dei suoi denti sui miei jeans (da quanti anni ho quei jeans? manco lo ricordo più. E ora c’è un buco. Dico, un buco sotto al ginocchio!)
2. Si tratta ancora dei suoi denti sulle mie ballerine. Si proprio quelle che ho comprato a Paris, il mio terzo paio uguale al primo, che però avevo già distrutto. Ergo, sono fragiline, come scarpe. Non ci si può mettere a mordicchiarle!
3. Si tratta dello slalom per evitare di finire sulla sua fresca pipi gialla che si allarga a vista d’occhio sul pavimento.
4. Si tratta delle strategie con cui stendere i panni. Per evitare che siano ad altezza di morso. Cosa che avviene puntualmente, e poi tocca spostare. du’palle.
5. Si tratta di quel suo visino, che non ce la si fa a rimanere seri tutto il tempo e così, lo prendo tra le mani e me lo coccolo. Almeno lui..

Immagine di Des chrétiens et des mauresRimango in silenzio, e non parlo più. Mi manca la verve.
Ma, intanto, mi va di dire che questo l’ho trovato proprio bello.
E il lunedì mattina trascorre, in laboratorio, senza alcun controllo e con un lavoro quasi finito. Lavorare stanca, direbbe un amico, ma mi piace, profondamente. Anche se, oggi, è gratis.
E vorrei essere lontana, vorrei bagnarmi nel mare e annusarlo. Vorrei che la tv in cucina si vedesse bene e che la burocrazia non fosse un ostacolo (come stamattina, stress).
Modo cresce, il grandit vite, come mi scrive Marion, ed è sempre più bello e sempre più caro. Mi insegna a capire che ancora non sono pronta a prendere responsabilità alcuna, e mi insegna anche che l’amore è incondizionato, ed ancora non sono pronta. Poi il sabato trascorre veloce e la piazza è piena. Ma non basta.

notte insonne

Come faccio a resistere se piange? Poi scendo, prendo il muso tra le mani e cerco di farlo dormire e così si calma. Spengo la luce e mi sento una stronza. E’ un cane, lo so, solo un cane. Ma fa lo stesso..

un sacco di pulci che dorme su una vecchia felpa

E’ piccolo, bianco (sporco) e con l’occhio e l’orecchio destro neri. Pure qualche spruzzata di nero sul muso. Sembra che finalmente abbia deciso di dormire, dopo essere riuscito a strapparmi dal letto un paio di volte per andare a fargli le coccole. Staccarlo dalla mamma è stato doloroso, e lasciarlo lì a mugolare mi viene impossibile. E’ un sacco di pulci. e non a caso, leggo questo per ora. Domattina, la prima cosa sarà il veterinario. Sob. Vabbè va.

Update: il test non funzionava, non so perchè…ad ogni modo il tempo oggi scarseggia, quindi non mi prolungherò oltre. Ce la farò ad avere un nome prima delle 5, orario dell’appuntamento col veterinario??!?!