2016, finalmente eccoti!

è il primo anno da non so più quanti che
stanotte non ho messo nulla di rosso addosso. un pò per mancanza di tempo, un pò forse proprio per una specie di scaramanzia al contrario. già, come a dire che non aspetto fortuna quest’anno, quest’anno ho deciso che me la costruirò da sola, a mia misura, la fortuna.
così, è iniziato il 2016, con addosso quel friccicore delle cose che stanno per succedere. così mi sento, elettrica per l’anno che é appena arrivato.

Storia Clinica di Un PC

  Tutto cominciò quando, all’improvviso,si accendeva con lo schermo nero. Lunghi periodi di questo sintomo inesplicato, e al momento di farlo vedere, sintomo scomparso. Ora da un sacco di tempo non si manifesta ( e speriamo continui a non farlo).

Poi cominciarono i contatti: prima il tasto R poi le casse. ll tasto R oggi funziona, le casse no!

 L’alimentazione: i contatti anche al cavo. Cercando contatto, appunto, il cavo si è incendiato. La batteria era attaccata, e da allora, con il nuovo cavo, spesso va in conflitto, per cui, QUANDO IL PC E’ ACCSO, O LA CORRENTE, O LA BATTERIA. Se insieme, il pc potrebbe spegnersi all’improvviso misteriosamente.

Veniamo all’ultimo sintomo: la (probabile) ventola. Il pc, da un po’ a questa parte, all’avvio crede di essere un trattore, o una mucca, o qualunque cosa che fa molto molto molto rumore (che non si può lavorare).  
Ci saranno gli spiriti dentro?

qua è un delirio

Allora, il prof, quello che mi ha dato della pallida, arriva, con la sua tenuta estiva con pantalone arancione, e  sapendo che io sono sempre provvista di chewingum, me ne chiede uno:- mia moglie mi ha fatto il caffè col sale e andavo di fretta e me lo sono bevuto quasi tutto  –  – eh le donne, prof!- .

E poi se ne va. Torna dopo qualche minuto, e prima di cominciare a lavorare, dice qualcosa sul come si sente la bocca.  – Prof, ma il sale è stato un errore? –  – Eccerto capellone – risponde il prof con il noto soprannome per lo schiavo senza capelli. – Ci mancherebbe – dico io e subito capellone controbatte – E ma io chiedo, sono curioso, so che il caffè col sale si usa per la stitichezza – .

stanchissima

E’ che volevo scrivere un post, ma poi è inutile.
Giornata allucinante, meglio stendere un velo pietoso. E ringraziare quella telefonata parmense, perchè noi no, non smettiamo di inseguire i sogni, anche se i silenzi fanno male, e poi noi restiamo così, fuori dal tempo col tempo che passa.

Lasciami andare non mi stringere più you’ve asked me to hold you but the holding is through

Ti ho visto leggermi la mente era un dolore sconvolgente perché non provi a fare un po’ più piano dai Mi camminavi tra i pensieri e non negarlo perché c’eri perché non provi a fare un po’ più piano
La mente è debole, lo sai e prima o poi la romperai. Lasciami andare, Il dado, D.Silvestri

mestruazioni for dummies

Ritenevo che il fatto che il mio primo ciclo mi fosse venuto il giorno del compleanno del mio allora giovanissimo amore fosse un segno del destino. E per questo, tornata a casa dopo la sua festicciola, piegata in due dai dolori, senza capire troppo bene quel che succedeva, cominciavo a pensare di aver ricevuto una specie di discesa dello spirito santo. E da allora, l’ho irrazionalmente amato per secoli, ignorando invece che proprio in quel momento, mentre lui compiva tredici anni, ed era ancora un bambino, io (che avevo compiuto la stessa età giusto giusto una settimana prima) cominciavo a diventare donna. Ma no, la realtà è che non lo volevo affatto, e ho continuato a vergognarmi per anni di questa cosa incomprensibile, che mi separava dal mondo dei maschietti con cui – diciamocelo – in generale vado più d’accordo che con quello delle femminucce. Ma loro, no, loro questo non possono proprio capirlo. Se ne escono con quelle battute fastidiosissime riguardo l’acidità e non fanno altro che aumentare il divario. E una finisce che si affeziona alle chiacchiere da bagno in cui ci si scambiano con occhiate complici assorbenti vari e si manifesta una solidarietà indicibile.
E’ che la cosa che mi da’ molto fastidio è dover ammettere che si, sono lunatica, e siccome la luna influenza il ciclo (credo, o qualcosa del genere), etc etc, significa che in fin dei conti il ciclo (si, io lo chiamo ciclo) controlla il mio umore. Cazzo, non assumo droghe perché non accetto di poter modificare le mie percezioni e quattro goccioline antipatiche, puzzolenti e pure dolorose devono condizionarmi così? Lo chock è stato terribile un giorno in cui ho acceso la tv, avevo il ciclo, appunto, e stavo facendo colazione, era mattino presto, e guardando uno spot tipo barilla o mulino bianco ho cominciato a piangere.E’ grave, è destabilizzante! Ed è difficile convivere con se stesse, quando ci si accorge di questa sindrome terribile.Che poi, fossero solo i 5 giorni in cui mi imbottisco di pillole! Eh, no, perché si comincia da prima, con il seno che mi fa malissimo (e non si azzardi nessuno a dire che turgido è sexi perché lo gonfio di botte e quando è turgido lui poi vediamo come si mette), le gambe che sono pesanti manco avessi fatto la maratona di new york il giorno prima, l’umore, incontrollabile, la pelle – che i segni si vedono, voglio dire – e poi, ditemi voi se capita solo a me…io c’ho problemi con i sogni. Se la mattina mi sveglio ricordandomi i sogni (sempre più assurdi), bene, è fatta, sono arrivati i giorni difficili.

Ora, vero che se ne fa questo gran dire, vero che se potessi, mi terrei il mio sangue e stabilizzerei il mio umore, vero che eviterei volentieri di ricevere domande al controllo in aeroporto quando la poliziotta tasta il tampax che c’ho in tasca, e chiede che cos’è (meno male che s’accontenta della risposta, eh), ma alla fine, questo sentirmi donna, questo sapere che in quel sangue c’è il mio corpo che, mancata una fecondazione, si prepara ancora, questo sapere che è un privilegio, in fondo, tutto questo, bè, ancora devo capirlo in fondo, ma così, a pelle, mi piace.

E poi, lo dice pure Eve Ensler che le donne che parlano di mestruazioni si scatenano, e la cosa non ci stupisce, se sono in tante pure le bloggeresse (e qualche maschietto, eh): –>>
elena elyl catepol pm10 frannina lalui feba lalaura barbara onde emotive svaroschi remyna storiedime contaminazioniphonkmeister typesetter stefano mill@ la pupa michela sw4n mafe sciurapina blimunda valentina brassy clarita

cucciolaggine

Che poi, non è normale uscire di casa per due mattine di seguito scavalcando il cancello, mentre il motore della macchina, acceso, romba (vabbè, romba è un’esagerazione, sempre di una seicento si tratta) a vuoto.
Ma il punto è che lui, nonostante il musetto angelico, la mattina vuole giocare (e in realtà pure la notte, visto che mentre io facevo l’alba sulla tesi, sentivo il gallo cantare e ancor prima lui giocare non so con cosa, strattonando di qua e di là senza pace) e se riesco ad entrare in macchina senza che mi abbia afferrato la bretella dello zaino o un pezzo di pantalone (se mi va male, ci rimetto pure buchi negli slip, eh), bè, lui mi segue fino al cancello. E siccome è ancora un nano, riesce a passare senza farsi notare dalle fotocellule, e ieri ci stava rimettendo i pelacci, lo scemo, perchè è passato filo filo e stava rimanendo incastrato. Ho urlato talmente che si è venuta ad affacciare perfino una vicina! E poi, per farlo rientrare, sono entrata con lui, ho lasciato chiudere il cancello, e alla fine, dopo innumerevoli tentativi, sono uscita scavalcando. La scenetta s’è ripetuta stamattina, ma io so’stata più furba: gli ho lanciato una mela che giaceva morente per terra (che tenero, me la riporta pure) e ho scavalcato subitissimo. Niente buchi, in sostanza.

Il tutto per dire che si, sono un’acrobata nata, si si 🙂

panico

Alla Asl, dov’ero per fare una gentilezza è scattato il momento di panico. Mi chiama l’ing: che facciamo , ti aspettiamo o cominciamo senza di te?!E’ sempre così carino…e io l’avevo dimenticato che oggi dovevo andare lì a seguire una lezione che mi sarebbe servita tantissimo prima di partire. L’avevo dimenticato. Per cosa? Perchè sono una testa di minchia. Anzi, mi sa che nemmeno ce l’ho oggi una testa. Non so. Ora dovrò chiedere scusa un milione di volte alla tizia che non so da dove è venuta e mi ha portato pure i libri. Che roba allucinante. Uff. Non ho concluso niente, se non un momento di isterismo e pura follia. E sto pure scrivendo un post del cavolo, di cui non si capisce nulla – o meglio, si capisce ancor meno di quel poco che si capisce in genere, che nulla ha a che vedere con il piacere di scrivere. E’ solo frenesia. Ma non quella di hakuna matata. Questa è la frenesia negativa. Che palle.

Vado.

Mah

Ok…ho visto un pò di derby in tv…(ma che cosa fighissima sentire Avallone che commenta la partita…). Gli spalti dello stadio erano gremiti di gente. Fa’ piacere vedere tutta questa passione…anche se mi rimane incomprensibile…In realtà oggi avevo pensato di andarla a vedere questa partita…Così, per portare poi con me a Paris i miei potentini senza più voce (perchè lo so come staranno a quest’ora…) ma in effetti alle 3 del pomeriggio è stato molto più proficuo sonnecchiare davanti alla tv. Ora riprendo a studiare. Dopo aver bevuto un caffè imbevibile fatto con la mia nuova macchinetta espressamente comprata per la partenza…Potrò fare a meno di tante cose (sopratutto quelle ingrassanti) ma almeno il caffè…penso che lo porterò con me…anche se mia madre mi ha guardato in modo strano..ritenendo che io non faccia uso di caffeina. E invece…Sono dipendente, lo ammetto. E solo ora, dopo la gran dormita di questa mattina – e ho pure fatto quasi le 5 sveglia – e la spesa e il pranzo e la pennichella – mi sto riprendendo….

Ah…in realtà il caffè l’ho fatto in un momento di isterismo, dopo una telefonata di una parente che è riuscita a strapparmi un si per una commissione che farò per lei domani. O marò che stress. Trovo insopportabili le persone che criticano il fatto che a casa mia il telefono è sempre occupato e che sostengono che sia il mio apparecchio a non funzionare se non sentono, quando in realtà è la loro sordità avanzata. E che palle! Ma dovevo…la parente è la zia dei parenti parigini…magari così all’inizio non starò proprio sotto ad un ponte…:p

P.S. u’ putenz’ è semb nu squadron!   (mah…)

La segretaria perfetta. O miss sono_esaurita_tra_poco_parto

 

Lo ammetto. Ieri ero proprio la segretaria perfetta. O quasi. Camicia beige leggermente sbottonata, con reggiseno nero. Occhiali (quelli nuovi che in effetti non sono tanto male). Capelli raccolti, a caso, ma da sembrare ad arte, lisci e soffici. Mi sa che il balsamo che sto usando funziona. Penna tra le mani per prendere rapidamente appunti. Matita, in realtà la preferisco. Micromina. Che almeno non lascio troppi solchi sui fogli (la mia delicatezza…).

Ma io sono nata per comandare. La segretaria non fa per me. Tranne finchè il Prof. non avrà firmato tutte le carte per Paris e fino ad allora sarò sempre disponibile per lui.  Ma non mi fermerò sotto la scrivania.

Ma forse la mano tutta colorata di penna non si addice ad una segretaria perfetta. No.

Si, in effetti non ho aspirazioni da segretaria.

 

Mi sa che tutti i deodoranti che ho annusato al supermercato stamattina mi hanno affumicato il cervello…Oddio non mi sento tanto bene… !!!