una parola per il 2016 (parte 1)

Ci sto pensando da un pò. Bè, forse è anche un pò troppo tempo. Ci sto pensando da prima che il 2016 cominciasse.

Già, mentre con un’amica brindavo, le dicevo che il 2016 sarebbe stato il “mio” anno, e pensavo che “mio” è un aggettivo che va benissimo per questo anno, voglio proprio che sia “il mio” anno.

Ma non mi basta.  Ci vogliono sostantivi per descriverlo, per renderlo concreto. Bello, felice, sereno, ricco, allegro, stimolante, oltre che mio, sono aggettivi, ma eludono la sostanza.

Allora, cominciamo con la concretezza.

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